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Come pulire l’argento  

La pulizia dell’argento è una questione sempre aperta…

I prodotti in commercio, chi più chi meno, sono tutti leggermente abrasivi, l’argento essendo metallo molto duttile e morbido con il tempo e le ripetute pulizie perderà i particolari dei ceselli, sbalzi e punzoni, non è raro trovare pezzi d’argento antichi con punzoni ormai illeggibili.

La pulizia dell’argento può essere effettuata con acqua tiepida, possibilmente demineralizzata, con aggiunta di sapone neutro, è molto importante risciacquare immediatamente con canovaccio pulito. Una volta asciutto si potrà lucidare con panno morbido di cotone, sconsigliata la lana perché contribuisce all’ossidazione. In questa fase di lucidatura è buona norma indossare guanti morbidi di cotone. 

Aggiungo interessante considerazione segnalata dall'amico Francesco

Poichè  la pulizia dell'argento io la affido ad una soluzione presumibilmente fatta di Acido Nitrico, Acqua e Detergente, dalla quale, dopo immersione del pezzo si sviluppa un odore di uova marce tipico dell'idrogeno solforato, devo ritenere che la patina scura che identifica l'argento sporco sia costituita da solfuro d'argento (Ag2S) e non da ossido (Ag2O) che, reagento con una soluzione diluita di acido nitrico, forma il nitrato d'argento che, in acqua, si dissocia in ioni Ag+ e HNO3- liberando idrogeno solforato H2S con il tipico odore di uova marce.

Questa semplice deduzione spiega anche perchè alcuni soggetti, specialmente in estate, non possono indossare Argento pena la solfurazione ed il conseguente annerimento dello stesso. Nella pelle, specificatamente nella frazione cheratinica, esistono i ponti disolfuro -S-S- che liberano zolfo e aggrediscono l'argento. In estate poi il sudore fa da carrier e strippa ancora più ponti disolfuro. Evidentemente non tutti denunciano lo stesso problema in quanto la disolfurazione varia da individuo ad individuo.

Visita la sezione dedicata all'argento

Annerimento,macchie ostinate ed ossidazioni

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