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L’Associazione
Antiquari Sarzanesi e l’Amministrazione del Comune di Sarzana
presentano: Sarzana Fortezza Firmafede dal
4 al 19 agosto 2007 AREA
ESPOSITIVA
Salone degli antiquari Oltre
30 espositori selezionati tra i migliori antiquari nazionali Preziosi in fortezza Gioielli,
argenti, vetri, porcellane, maioliche, ceramiche e oggetti di virtù collaterali: SALONE
DEL MAGNIFICO “Costumes
Parisiens”
Un
ritratto della donna Parigina dal 1799 al 1813. Vestiti
e accessori originali per una mostra completamente basata sul periodico
“Journal des Dames et des Modes” di Pierre de collezione
privata di Cristina Barreto e Martin Lancaster PIAZZA
D’ARMI “Arcipelaghi” opere
di Luciano Massari sculture
in statuario bianco di Carrara dedicate al tema dell’isola e dell’esilio mostra
a cura di Nicola Ricci, Galleria Arte Contemporanea - Pietrasanta MUSEO
DIOCESANO “L’abito del Sacro” i
tesori d’arte tessile della cattedrale Santa Maria Assunta di Sarzana in
mostra per la prima volta le pianete restaurate (anno 1700)
Ventottesima
edizione per la rassegna di antiquariato organizzata dall’Associazione
Antiquari Sarzanesi e dal Comune di Sarzana che ripropone anche quest’anno ad
agosto (dal 4 al 19 agosto 2007) Prosegue così il progetto di qualificazione della manifestazione che prevede la partecipazione dei soli antiquari invitati. Insieme
alla seconda edizione del “Salone degli
antiquari” con 30 espositori, L’obiettivo
è una esposizione dove i migliori antiquari nazionali espongono mobili, opere
d’arte, suppellettili dove rarità, qualità e gusto estetico siano il filo
conduttore che accompagni i visitatori e gli investitori che per tradizione
frequentano Sarzana. Il “Salone degli antiquari” si svolgerà all’interno della Fortezza Firmafede ma, allo scopo di aumentare l’agibilità del percorso e il numero degli espositori, verrà ospitato nel padiglione appositamente allestito nel fossato, con ingresso nella Piazza d’Armi della Fortezza. “Preziosi in fortezza” verrà ospitato negli spazi che si affacciano sulla Piazza d’armi. Nella Fortezza verranno allestite anche le mostre collaterali. Le
collaterali Tre
sono gli eventi culturali del Salone degli Antiquari che guardano, da un lato, a
valorizzare la storia e le tradizioni sarzanesi, dall’altro, a sposare il
contemporaneo. Nel
SALONE DEL MAGNIFICO la mostra
“Costumes Parisiens” ricorda lo stretto legame tra Sarzana, Parigi e
Napoleone. Chi
si trovi a passeggiare a Sarzana per la centrale via Mazzini non può non
imbattersi nella casa torre abitata dai Buonaparte, famiglia sarzanese
trasferitasi in Corsica da cui Napoleone. In
mostra verranno esposti vestiti e accessori originali che vanno dal 1799 al
1813, dalla Rivoluzione Francese alla caduta dell’Impero Napoleonico.
L’allestimento è completamente basato sul periodico “Journal des Dames et
des Modes” di Pierre de “Costumes
Parisiens”, erano le stampe di moda inserite all’interno del giornale, che
usciva ogni cinque giorni . Disegnate da importanti artisti dell’epoca come
Philibert Louis Deboucourt, Louis-Lèopold Boilly, Carle e Horace Vernet,
Domenique Bosio, Jean-Batiste Isabey e stampate dai più importanti
incisori parigini come Labrousse, Baquoy e Gatine. I
“ Costume Parisien” erano per l’epoca quello che oggi per noi è “Vogue”.
Ha divulgato la moda francese per tutta l’Europa , editato anche a Francoforte
e copiato dagli altri “Journals” europei come “Journal des Luxus und Moden”,
il nostro “Corriere delle Dame”, gli inglesi “Lady’s Magazine”, “ Nonostante
l’ottima qualità dei ricami, dei tessuti e dagli accessori, la mostra è
più un portrait della donna media di Parigi piuttosto che dagli imponenti
dipinti lasciati dalla nobiltà imperiale. Tutti
i pezzi e stampe esibiti (originali dell'epoca ) appartengono alla
collezione privata di Cristina Barreto e Martin Lancaster. Nella
PIAZZA
D’ARMI
della Fortezza “Arcipelaghi” è il titolo della personale di Luciano Massari.
Con
la personale “Arcipelaghi”, lo scultore Luciano Massari affronta il tema del
rapporto della materia – il marmo – con la dimensione mentale del viaggio.
Ne vengono fuori opere che mettono in evidenza una visione quasi alchemica del
mondo, in cui tutto è riportato agli elementi primari – il fuoco, l’acqua,
la terra e l’aria – per sottrarlo al caos. Il
viaggio di Massari, non è solo un viaggio fisico ma un percorso mentale,
un’iniziazione che deve passare per forza da una liberazione, dal coraggio di
lasciare qualcosa per strada. In questo senso Massari è profondamente scultore,
perché applica un concetto fondamentale della scultura, e cioè quello di
procedere “per via di levare” come diceva Michelangelo, ai costrutti mentali
della progettazione artistica. Ed è durante il viaggio, momento in cui ciascuno
si confronta con se stesso e con la propria interiorità, mettendo a confronto
la realtà circostante con la propria visione del mondo, che il lavoro di
Massari prende forma nel concetto di isola. L’isola,
come la monade leibniziana è l’unità indivisibile, l’essere singolo nel
suo stato irriducibile. Ma l’isola, come la forma del creato, può e anzi deve
essere polimorfa. Per evoluzione, per necessità, per indole. Ecco allora che
dalle diverse inclinazioni e contesti, nascono le isole di fuoco, d’acqua e di
polvere. Momenti diversi, e coevi, di questa evoluzione fisica e mentale.
Visioni ridotte allo stadio essenziale, sfrondate da tutto ciò che può essere
sovrastruttura per mettere a nudo lo scheletro, l’ossatura costruttiva, e
lasciare che lo spettatore lo ricopra del manto dei propri pensieri. Massari, titolare della cattedra di scultura all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e Capo Dipartimento della Scuola di Scultura, vive e lavora a Carrara. Numerose sono le mostre e le opere pubbliche realizzate. Ha esposto le sue opere alla “21° Biennale di Arte visiva di Venezia“ nel progetto speciale “Isola della poesia” ed è stato invitato dalla Fondazione Rapa Nui ad intervenire nell’ Isola di Pasqua per realizzare l’installazione scultorea permanente “7 Verità” nel sito Puna Pau. Le
sue opere dedicate al tema dell’isola e dell’esilio sono ora in mostra a
Sarzana in un percorso che consente di visistare La
mostra è a cura di Nicola Ricci, Galleria Arte Contemporanea – Pietrasanta Nel
MUSEO DIOCESANO, adiacente alla
Fortezza Firmafede, “L’abito del
Sacro” mette in mostra i tesori d’arte tessile della cattedrale Santa
Maria Assunta di Sarzana. La chiesa riassume la storia di una città che nel
1204 diventa sede dell’episcopato trasferito dalla vicina Luni non più adatta
al ruolo. Nella chiesa il Crocifisso di Mastro Guglielmo del 1138 e la reliquia
del Preziosissimo Sangue sono testimoni di una fede dalle profonde radici. Nella
mostra si potranno ammirare per la prima volta le pianete del 1700 finemente
restaurate.
Manifestazione Salone degli Antiquari XXVIII Mostra Nazionale dell’Antiquariato Sede
Fortezza Firmafede ( Come
arrivare Autostrada A12 uscita
casello Sarzana - via Muccini fino al centro città Date
da sabato 4 a domenica 19
agosto Orari
tutti i giorni ore 18,00-24,00 Inaugurazione
venerdì 3 agosto ore 21,00 Ingresso
Euro 6,00 (intero)
Organizzazione
ReSsrl comunicazione Via Mascardi 37 19038 Sarzana SP - tel. 0187 622990
- fax 0187 692357 email: roberto@riccispinetta.com Ufficio Stampa ReSsrl comunicazione Via Mascardi 37 19038 Sarzana SP tel. 0187 622990 - fax 0187 692357 email: roberto@riccispinetta.com
Cinzia Baruzzo (Comune di Sarzana) tel. 0187 614300 email:
ufficiostampa@sarzana.org Indirizzo internet www.comune.sarzana.sp.it Gallery vetri d'arte
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