Mobili antichi, affettatrici Berkel, lampadari Murano, modernariato vintage e design anni 50/60/70

 

mobili e complementi di arredamento antichiargento anticoceramicaaffettatrici vetricollezionismo

 Mobili  Argento  Ceramica  Lampadari   Design    Berkel   Vetri   Luce  Collezionando

 

 

Home

Mobili Antichi 

Argenti

Ceramica

Vetri

Lampade Vintage

Lampadari Murano

Affettatrici Berkel  

Modernariato

Libri Arte  

Collezionando

 

 

Feedback

Tips & Tricks

Argento Fisico

Rassegna stampa

Newsletter

Pagamenti  

Spedizioni  

Ordini

Contatti

       

Berkel Aufschnittmaschine

...........................................

 

 

CUBISMO e FAUVISME

Nel 1905 fecero la loro comparsa i fauves (belve, selvaggi) e nel 1907 i â€?cubi”: furono così definite dal critico d’arte L. Vauxcelles le prime apparizioni di due fra le piĂą importanti manifestazioni artistiche contemporanee, il fauvisme e il cubismo.   Queste ironiche definizioni erano a metĂ  tra lo scandalo e la sorpresa, isolavano e individuavano gli elementi di novitĂ  e rottura dei due movimenti.

I pittori fauves (Matisse, Braque, Rouault, Dufy, Derain) ribaltarono l’esperienza degli impressionisti: se questi ricavavano impressioni dalla realtà che poi rendevano pittoricamente, questi esprimevano la realtà stessa sulla tela, una realtà più interiore, fatta di emozioni. Quindi il quadro del fauve è il risultato del materializzarsi della realtà emozionale, attraverso il colore che è sempre acceso e selvaggio.

L’emozione cardine del fauvisme è la gioia di vivere (Joie de vivre è il titolo di uno dei più bei dipinti di Matisse) ma una gioia di vivere oggetto e strumento di ricerca artistica finisce con l’essere una finzione specie nel rapporto quotidiano del ventesimo secolo in rapida e continua evoluzione.

Così il movimento fauve vive un’intensa ma breve stagione (1905-1907) per poi finire sia a causa delle sue contraddizioni, sia dal cedere sotto l’incalzante arrivo del nuovo movimento cubista.

 

IL CUBISMO

Questo movimento nasce dall’incontro fra Picasso e l’ex fauve Braque ed opera il processo inverso del movimento precedente: al centro c’è la ricerca strutturale, l’esame dell’oggetto, mentre il colore diventa un elemento quasi accessorio, non a caso, molto spesso i dipinti cubisti sono monocromatici

Picasso diceva di sĂ© che dipingeva come pensava e non come vedeva,  il punto di partenza in questo caso non è piĂą l’emozione e la gioia di vivere, ma l’esigenza di una intensa razionalitĂ  da spingere l’indagine fin dentro l’oggetto… fino alla ricerca delle sue componenti e delle sue relazioni geometriche e volumetriche… fino ad individuarne la struttura vera e propria.

Giò e Arnaldo Pomodoro